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Palle di vetro con la neve: qualche curiosità

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Collezionare palle di vetro con la neve che affascinano quando si capovolgono: la nascita, la storia e qualche curiosità

Un oggetto da collezione che mi ha sempre affascinato è la palla di vetro con la neve. Credo che affascini un po’ tutti, grandi e piccini con la sua “magia” che si crea nel momento in cui la si capovolge.

E’ una sfera di vetro trasparente all’interno della quale si possono trovare soggetti NATALIZI paesaggi, monumenti in miniatura, ballerine, personaggi di cartoni animati……..il tutto immerso in un liquido trasparente. Non appena la si capovolge, ecco che accade qualcosa di magico: scende la neve!

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Foto di Lucas Wendt da Pixabay

In alcune, sulla base, c’è inserito un carillon; possono essere di diverse dimensioni, possono illuminarsi e avere al loro interno, grazie ad un meccanismo, delle figure in movimento.

Sembra che le palle di vetro con la neve siano originarie della Francia: nel 1878, durante l’Esposizione Universale, alcuni espositori francesi avevano come fermacarte proprio delle sfere con la neve, anche se, forse, le prime furono create all’inizio del XIX secolo.

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Foto di EllasPix da Pixabay

Se siete dei collezionisti di palle di vetro con la neve, dovete sapere che a Vienna c’è la Manufaktur Perzy, una fabbrica che da più di un secolo produce e vende queste meraviglie. 

Dal momento che il Natale si sta avvicinando, cosa ne dite di regalare (o regalarvi) una palla di vetro con la neve?  Lo sapevate che si possono creare anche a casa? Di questo ne parlerò in un altro post. Non vi resta che seguirmi per saper come si fa. Non siete curiosi?

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Le collezioni nel mondo della Birra, i sottobicchieri

Foto di emoro da Pixabay

Le collezioni nel mondo della birra, i sottobicchieri, nati come protezione per la birra, divenuti oggetti ricercati

La nascita dei sottobicchieri risale al XIX secolo quando in GERMANIA, per evitare che corpi estranei finissero nella birra, si ricopriva il boccale con un tappetino di feltro.

Grazie all’imprenditore tedesco Robert Sputh, il feltro, materiale assorbente ma non igienico, venne sostituito con il cartone, e ne fu determinato anche lo standard della forma circolare e delle misure del diametro di 107 mm e lo spessore di 5 mm.

Con il tempo si sono sviluppate diverse varianti, divenendo così oggetto di collezione da parte di molti appassionati della birra e del collezionismo birrario .

Per un neo-collezionista di sottobicchieri non è facile districarsi tra l’immensa quantità di oggetti di questo tipo.

Foto di Hathawulf da Pixabay
Foto di Hathawulf da Pixabay

Si può scegliere se dividere per paese di provenienza, immagini riportate, periodo storico; naturalmente una buona classificazione necessita di più dati per evitare doppioni e per individuare le varianti.

Ecco un elenco esemplificativo di dati utili per classificare correttamente ogni singolo pezzo:

  • Nazione: è considerata la voce più importante per classificare la propria collezione. 
  • Città:  città di produzione della birra.
  • Birreria: molte birrerie di media e grande dimensione hanno stabilimenti in più città, viene usata dopo la nazione e lo stato.
  • Birra: Il marchio
  • Tipo: normale, commemorativo, serie, sovrastampato, …
  • Forma: quadrato, rotondo, ovale, …
  • Data:  risalire alla data di emissione dei sottobicchieri è tutt’altro che facile.
  • Tematica: cavalieri, animali, FIORI, SPORT, …

Una volta scelto il metodo di classificazione bisogna reperire le informazioni necessarie.

Foto di joakant da Pixabay
Foto di joakant da Pixabay

In Internet esistono diverse liste di birrerie ed elenchi utili per classificare i sottobicchieri; può risultare complicato associare il marchio della birra alla birreria che la produce.

Esistono inoltre molte associazioni e club di collezionisti di sottobicchieri diffuse in molte nazioni.E’ molto importante la conservazione che può essere organizzata sia in scatole di cartone, sia in buste trasparenti; queste ultime proteggono i sottobicchieri lasciandoli comunque in bella vista per la consultazione.

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Matrioska: origine, storia e curiosità

Foto di Wolfgang Eckert da Pixabay

La Matrioska: origine, storia e curiosità della famosa bambola russa dipinta con il costume tradizionale delle donne

La Matrioska è la bambola russa in legno che si compone di diverse bamboline, inserite una dentro l’altra.

Ogni bambola è divisa in due parti e al suo interno si trova una bambola più piccola.

La più piccina è indivisibile e si chiama seme, mentre la più grande, che le contiene tutte, si chiama madre.

La prima Matrioska è stata realizzata alla fine del XIX secolo da un ricco collezionista d’arte, Savva Mamontov che fu ispirato nella creazione della prima Matrioska osservando un giocattolo di legno che arrivava dal Giappone e che si componeva di quattro figure, ciascuna inserita all’interno di un’altra più grande.

C’è chi, infatti, fa risalire la sua origine alle scatole cinesi.

Foto di cottonbro da Pexels
Foto di cottonbro da Pexels

La prima Matrioska, che si componeva di otto pezzi, fu colorata da un famoso illustratore di libri per bambini che rappresentò la bambola con il costume tradizionale delle donne russe.

Nel 1900 la Matrioska fu riconosciuta come il simbolo della tradizione e della cultura russa.

Una Matrioska è composta almeno da tre pezzi; la più grande è stata realizzata negli Stati Uniti e si compone di 51 pezzi.

Foto di Schwoaze da Pixabay
Foto di Schwoaze da Pixabay

La Matrioska non è solo una bambola, ha un significato profondo: rappresenta la figura materna, la fertilità della donna e della Terra.

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Collezioni di lusso: le Uova di Fabergè

Foto di josuperqu da Pixabay

Collezioni di lusso: le creazioni di alta gioielleria, a partire dal 1885 le famose Uova di Pasqua di Peter Carl Fabergè

Oggi parlerò delle Uova di Fabergè. Per chi non lo sapesse, si tratta di oggetti di alta gioielleria la cui creazione risale al 1885. Fu lo zar Alessandro III di Russia a commissionare al gioielliere Peter Carl Fabergè il primo uovo d’oro per regalarlo a sua moglie, la zarina Maria Fedorovna, in occasione della Pasqua.

Questo uovo era di colore bianco e aveva la struttura di una matrioska: al suo interno conteneva un tuorlo d’oro che a sua volta nascondeva una gallina, anch’essa d’oro, e con dei rubini al posto degli occhi.

Foto di Monika Schröder da Pixabay
Foto di Monika Schröder da Pixabay

Non è finita qui, perché la gallina conteneva una miniatura della corona. Questo dono piacque così tanto alla zarina che da allora commissionò a Fabergè, ogni anno per Pasqua, un uovo che doveva essere un pezzo unico.

Dieci anni dopo, nel 1895, lo zar Alessandro morì e sul trono salì il figlio Nicola. Da allora Fabergè creò due uova l’anno, il primo per la nuova zarina, Aleksandra, il secondo per Maria Fedorovna.

La collezione imperiale aveva in tutto 52 esemplari. La produzione delle Uova si è interrotta solo nel 1904 e nel 1905 a causa della guerra tra Russia e Giappone.

Foto di opsa da Pixabay
Foto di opsa da Pixabay

Le Uova di Fabergè (purtroppo non tutte) sono in esposizione nel Palazzo dell’Armeria del Cremlino a Mosca, e in alcuni altri musei del mondo.

Foto di Marie Sjödin da Pixabay
Foto di Marie Sjödin da Pixabay

Naturalmente ci sono innumerevoli imitazioni delle Uova di Fabergè che possiamo permetterci anche noi perché sono realizzate in diversi materiali, dal legno alla porcellana.

Ci sono anche ciondoli per gioielli o per bigiotteria.

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I Flintstones, cartone animato, compie 60 anni.

Foto di Thanasis Papazacharias da Pixabay

Il famoso cartone animato I Flintstones, conosciuto anche con il nome Gli antenati, compie 60 anni il 30 settembre.

Il 30 settembre 1960, fu trasmesso dal canale americano ABC, il primo episodio del cartone animato I Flintstones.

Creati da William Hanna e Joseph Barbera, conosciuti in Italia anche come Gli Antenati, raccontano in 166 episodi le vicende di Fred Flintstone e la moglie Wilma e dei loro amici Barnie e Betty, la sua consorte.

La serie è ambientata nella preistoria nella città di Bedrock.

Si trattava di una sorta di parodia della società americana degli anni sessanta, con dinosauri che diventano mezzi di trasporto o elettrodomestici.

Pur essendo ambientata nell’età della pietra, a Bedrock non manca nulla: negozi, bowling, cinema, aeroporti…….

L’automobile di Fred è composta da due cilindri e da cappotta e si muove utilizzando la spinta dei piedi!

Non mancano gli animali domestici: tigri con denti a sciabola e il famosissimo Dino, un dinosauro violetto che salta addosso a Fred ogni volta che rientra a casa dal lavoro.

Fred Flintstones è sposato con Wilma e hanno una figlia, Ciottolina.

Adora giocare a bowling e mangiare bistecche di brontosauro, e il suo famosissimo grido è “Yabba- Dabba-Doo”.

Lavora in una cava di pietra.

Wilma, esempio della tipica casalinga americana, è una donna forte e di carattere deciso.

Guida al risparmio con i Flintstones 2000
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Barney Rubble è il migliore amico di Fred, ma a differenza di quest’ultimo che è molto irascibile, la sua indole è più tranquilla e pacifica.

Betty è la moglie di Barney ed è la migliore amica di Wilma.

I Rubble hanno un figlio, Bam Bam dotato di forza straordinaria pur essendo un bambino.

La serie ebbe un enorme successo e nacque così il fumetto e una numerosa serie di gadgets e giochi.

Curiosità: dal 1965 al 1971 I Flintstones furono protagonisti di una pubblicità del nostro Carosello, in cui si reclamizzava un’insettticida e in cui si sentiva la famosa frase di Fred: “Wilma, dammi la clava”.

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Collezionare fiori, i Tulipani

Campo di tulipani

Collezionare fiori, i Tulipani: tu li pianti in autunno e loro sbocciano in tutto il loro splendore in primavera

Oggi volevo affrontare una collezione diversa, che coinvolge molti collezionisti nel mondo: i tulipani.

Ai non più giovani e agli appassionati di musica, forse, torna alla mente una canzone di parecchi anni fa: “Parlano d’amore i tuli tuli tuli tulipan, deliziosi al cuore, tutti i sogni miei ti giungeran….”.

Il tulipano è originario della Turchia e c’è chi afferma che è stato importato in Europa da Francesco Giuseppe d’Asburgo, imperatore d’Austria.

Ad oggi non è dato sapere in quale anno l’imperatore austriaco decise di importare i tulipani a Vienna, forse proprio su richiesta della moglie Sissi.

Campo di tulipani

E’ certo, però, che i tulipani furono importati per la prima volta in Olanda nel 1635.

I floricoltori olandesi sono i maggiori produttori di bulbi di tulipano, di conseguenza questo bellissimo fiore viene associato all’Olanda.

Se amate questi fiori, potete piantare i loro bulbi in giardino oppure, se non avete lo spazio, anche dentro dei vasi.

Esistono diverse specie di tulipano; quelle più note e diffuse possono avere i petali di un solo vivace colore oppure sfumati, bicolore o striati.

Esistono poi tante bellissime e curiose varietà di fiori come i tulipani neri, i tulipani pappagallo, i tulipani viridiflora, i tulipani fior di giglio ed i tulipani frills dalle punte sfrangiate.

I bulbi fioriscono da marzo a maggio e la loro altezza varia tra i 20 e i 30 centimetri di altezza; dovete piantarli in autunno a una profondità di circa 15 centimetri, in un terreno non umido, posto al riparo dalle correnti d’aria e in una zona soleggiata.

Tulipani

Ci tengo a segnalare l’annuale appuntamento primaverile “Messer Tulipano”, al Castello di Pralormo in provincia di Torino.

Se invece avete in mente un viaggio in Olanda, potete visitare Keukenhof: è il più famoso parco olandese e ha milioni di tulipani multicolore.

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Il valore dei giochi in scatola

Oasi del collezionista, slide per la testata del sito

Forse hai un tesoro in casa e non lo sai, il valore dei tuoi vecchi giochi in scatola che probabilmente non usi più.

Devi fare ordine in casa per recuperare un pò di spazio, e hai talmente tante scatole di giochi che non usi più da poter aprire un vero e proprio mercatino.

Magari capita che la tentazione di gettarle via sia forte, ma se proprio non le puoi più tenere, informati: potrebbero valere anche alcune centinaia di Euro.

Anche in questo caso il prezzo è legato alla legge del mercato di domanda/offerta.

Esistono giochi meno diffusi, come ad esempio Metropolis, che possono arrivare anche a 800,00 €.

Voglio affrontare il tema dei giochi maggiormente diffusi nelle case degli italiani, quindi più facilmente presenti in casa tua.

  • Delle numerosissime edizioni di MONOPOLI (oggi Monopoly) l’edizione italiana degna di nota è quella del 1936 che può raggiungere i 200,00 €.
  • Delle diverse versioni uscite fino ad oggi è RISIKO! Prestige a spuntarla sui suoi “fratelli” con un valore intorno ai 100,00 €.
  • Subbuteo è un altro gioco diffusissimo che, in funzione alle squadre possedute, si possono realizzare dai 150,00 ai 750,00 Euro per ogni squadra.
  • BRIVIDO che raggiunge quotazioni intorno ai 160,00 €.
  • L’isola del tesoro, con la sua avvincente plancia in plastica, invece può raggiungere i 200,00 €.

L’isola del tesoro,

Se hai dei giochi in scatola che vuoi vendere, oppure se hanno dei pezzi mancanti, contattaci.

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La casa di carta: Escape game

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E’ in arrivo il nuovo gioco in scatola ispirato alla serie TV spagnola in onda su Netflix La casa di carta: Escape game

Una rapina, maschere di Dalì e tute rosse, una banda di ladri e una mente criminale in grado di realizzare “il più grande colpo della storia”: stiamo parlando de “La casa di carta”, una delle serie di Netflix che ha avuto maggiore successo in tutto il mondo, tanto che i produttori avevano deciso di continuarla, arrivando alla quarta stagione uscita il 3 aprile di quest’anno.

La casa di carta

Eppure, inizialmente la serie era vista da ben poche persone, tanto che i produttori e gli attori stessi la considerarono un insuccesso; questo finché la fortuna ha deciso di far incuriosire sempre più spettatori, che si sono appassionati e affezionati ai personaggi.

Sono otto i ladri che il Professore, un uomo misterioso ed estremamente intelligente, decide di ingaggiare per realizzare il colpo che ha progettato per anni: quello alla Zecca di Stato di Madrid.

La banda è composta da persone esperte in diversi campi, chi nella falsificazione di banconote, chi nell’hackerare sofisticati sistemi: parliamo di Tokyo, Rio, Denver, Helsinki, Nairobi, Berlino, Mosca ed Oslo (gli ultimi tre moriranno nelle prime due stagioni, mentre Nairobi, forse uno tra i personaggi più amati della serie, verrà uccisa nel sesto episodio dell’ultima parte).

Salvador Dalì

A loro, in occasione del colpo che verrà fatto alla Banca di Spagna organizzato per liberare Rio, precedentemente catturato dalla polizia, si aggiungeranno anche Palermo, Manila, Marsiglia, Bogotà, Lisbona, ossia l’ispettore Raquel Murillo, e Stoccolma, che nella rapina alla Zecca era l’ostaggio Mónica Gaztambide.

I veri appassionati de “La casa di Carta” non si perderanno di sicuro il gioco di società edito da MS EDIZIONI che uscirà a breve, nel mese di settembre, ispirato alla rapina alla Zecca di Stato. L’escape game si svolgerà esattamente allo stesso modo: attraverso delle carte si avranno le indicazioni del Professore, che permetteranno ai giocatori fortunati di ottenere il bottino finale e di conseguenza vincere la partita. Così come la serie, anche il gioco sarà ricco di colpi di scena, imprevisti e decisioni ardue da prendere, che lo renderanno altrettanto entusiasmante.

Noi spettatori, inoltre, attendiamo con ansia l’uscita della quinta stagione, che come hanno comunicato i produttori e gli attori tramite dei post sui social, sarà l’ultima e la più epica.

Nel frattempo, non possiamo fare altro che ideare nuove teorie sul finale e sugli ultimi nodi che sono ancora da sciogliere: Gandía è ancora vivo? Il Professore verrà arrestato dall’ispettore Alicia Sierra, che nell’ultimo episodio ha trovato il suo nascondiglio? Chi è Tatiana, la misteriosa moglie di Berlino che abbiamo avuto modo di conoscere attraverso i flashback? E che ruolo avranno i due nuovi attori che sono entrati a far parte del cast?

Non ci resta che aspettare, magari leggendo il libro uscito recentemente e che si intitola “L’enigma del Professore” e grazie al quale, chissà, scopriremo qualche dettaglio in più sulla sua vita.

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Collezionare conchiglie

Conchiglie 01

Se vuoi collezionare conchiglie raccolte sulla spiaggia, attenzione è un bel passatempo che potrebbe costare molto caro

Agosto è il canonico mese (per chi può) dedicato alle vacanze al mare, quindi alle passeggiate lungo la battigia.

Che tu sia single, con la famiglia e in compagnia dai figli piccoli è immancabile fermarsi qua e la, attratti da strani bagliori o sprazzi di colore.

Conchiglie sulla spiaggia

Si, lo so che ormai lungo il bagnasciuga si trovano reperti di ogni forma e materiale, ma quello che ci attira fin da bambini sono le conchiglie.

Se ne trovano di forme, colori e dimensione diverse; belle o brutte, intere o in frammento.

Piano piano il secchiello si riempie e la collezione si amplia, per la gioia di grandi ma soprattutto dei piccini.

Una volta arrivati a casa, oltre ad esporle, spesso si usano come decorazioni di vasi, cofanetti e altri soprammobili.

Ma in Italia questo momento di piacere può costare molto caro: da 1.549,00 euro fino a 9.286,00 euro .

Il codice della navigazione all’articolo 1162 riporta: “il prelievo è punito con una sanzione amministrativa per chiunque estragga “arena, alghe, ghiaia o altri materiali nell’ambito del demanio marittimo o del mare territoriale, ovvero delle zone portuali della navigazione interna”.

Conchiglie

Certo, tutto è legato al buonsenso, se nella valigia è presente un sacchettino di conchiglie nessuno dovrebbe contestarti la contravvenzione.

Caso ben diverso se ti trovano con una valigia piena di conchiglie.

Buona collezione.

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GIOCHI IN SCATOLA: PEZZI MANCANTI, COME FARE PER I RICAMBI

Monopoli - Editrice giochi

Giochi in scatola: il problema dei pezzi mancanti, come fare per i ricambi delle parti danneggiate rotte o smarrite.

Anche i giochi in scatola fanno parte degli oggetti che possono passare di mano in mano, di generazione in generazione.

Manager
Molti rappresentano un ricordo di quando giocavamo con i genitori, i nonni e gli amici.

A volte può capitare di ritrovarli in cantina o soffitta; dopo una doverosa spolverata, apriamo la scatola e si scatena la parte emozionale.

La voglia di giocarci ancora è tanta, ma la gioia può trasformarsi in delusione quando capita di accorgersi che uno o più pezzi sono danneggiati, rotti o si sono persi.

A questo punto, è davvero necessario gettare via tutto?

Io dico di no; bisogna fare una valutazione di cosa serve per rendere nuovamente utilizzabile questo oggetto che tanta gioia può dare a noi e a chi vuole giocare con noi.

Bisogna cercare se il gioco è ancora in produzione; in caso affermativo, basta contattare la casa produttrice, chiedere i pezzi di ricambio necessari, e, generalmente, con pochi euro di spese di spedizione, abbiamo risolto il problema.

Nel caso della versione originale anni 70 di Risiko! Le parti fornite dalla Editrice giochi non saranno quelle originali ma dell’ultima versione in commercio.

carte Risiko!
Se, invece, il nostro gioco non è più in produzione, allora serve tanta pazienza: non rimane che provare a cercare nella rete, sicuramente qualcuno vende i pezzi di cui abbiamo bisogno.

Potrebbe capitare addirittura che li trovate su questo sito al link PEZZI DI RICAMBIO.

Se le parti sono danneggiate o rotte possono essere riparate: un pò di bricolage per sistemarle non ha mai ucciso nessuno.