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CLASSIFICAZIONE DELLE MONETE

Foto di Franz W. da Pixabay

Classificazione delle monete

La classificazione delle MONETE si può effettuare con due parametri fondamentali, il primo è reperibilità degli esemplari, il secondo è lo stato di conservazione; la combinazione dei due fattori ne determina anche un valore commerciale.

CLASSIFICAZIONE DELLA RARITA’ E DELLA REPERIBILITA’:

  • CC = molto comune
  • C = comune
  • NC = non comune
  • R = raro
  • R2 = molto raro, non sempre reperibile
  • R3 = rarissimo, non facilmente reperibile
  • R4 = estremamente raro, difficilmente reperibile
  • R5 = della massima rarità, introvabile
  • U = Unico, un solo esemplare conosciuto
  • NR = non riscontrato, solo notizie bibliografiche

CLASSIFICAZIONE DELLO STATO DI CONSERVAZIONE:

FS = Fondo Specchio o Proof  è una moneta coniata con trattamento speciale dei fondi, la moneta con i Fondi a Specchio può anche presentare tracce di usura, ed essere quindi in conservazione BB o SPL.

ECZ = Eccezionale è una moneta che costituisce una eccezione, non presenta tracce di usura né segni di contatto, né colpetti da conio ma è intonsa.

FDC = Fior di Conio la moneta non presenta segni di usura; molto ricercata per la qualità, questo stato di conservazione è molto raro anche per esemplari comunissimi.

SPL = Splendido la moneta ha uno stato di conservazione molto ricercato soprattutto per le rarità piccole e grandi; rappresenta una moneta che ha circolato pochissimo, e conserva ancora i riflessi della coniazione con rilievi integri e tracce di usura che non devono superare il dieci per cento della moneta nuova.

  • Francia 2 franchi
  • Italia 50 lire mini 1991
  • Australia 50 cent - 1973
  • Italia 500 lire 1984
  • Repubblica Ceca 5 corone 1993
  • Spagna 10 pesetas 1983
  • Finlandia 5 Markkaa - 1983

BB = Bellissimo è una moneta con segni di usura che non devono essere superiori al trenta per cento della moneta nuova.

Marocco 1 Dirham - 1974
Marocco 1 Dirham – 1974

MB = Molto Bello è una moneta in stato di conservazione quasi gradevole, con usura intorno al cinquanta per cento della moneta nuova.

B = Bello è una moneta con qualità poco ricercata, la moneta è molto usurata; i rilievi sono leggibili ma in genere non piacevole allo sguardo.

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CLASSIFICAZIONE DELLE BANCONOTE

categoria - banconote

Classificazione delle banconote

La classificazione delle BANCONOTE si può effettuare con due parametri fondamentali, il primo è reperibilità degli esemplari, il secondo è lo stato di conservazione; la combinazione dei due fattori ne determina anche un valore commerciale.

CLASSIFICAZIONE DELLA RARITA’ E DELLA REPERIBILITA’:

  • CC = molto comune
  • C = comune
  • NC = non comune
  • R = raro
  • R2 = molto raro, non sempre reperibile
  • R3 = rarissimo, non facilmente reperibile
  • R4 = estremamente raro, difficilmente reperibile
  • R5 = della massima rarità, introvabile
  • U = Unico, un solo esemplare conosciuto
  • NR = non riscontrato, solo notizie bibliografiche

CLASSIFICAZIONE DELLO STATO DI CONSERVAZIONE:

FDS – Fior di stampa: biglietto perfettamente conservato, privo di ondulazioni, pieghe o increspature.

La carta si presenta nitida, corposa e consistente, ossia rigida, non floscia o sfibrata, con i colori vividi e la lucentezza originale.

E’ possibile verificare il rilievo della stampa tipografica e gli angoli sono appuntiti e non arrotondati.

India 10 Rupie 2009
India 10 Rupie 2009

SUP – Superbo: biglietto quasi perfetto, che è stato solo leggermente maneggiato, ma che a prima vista può anche apparire come FDS.

Può presentare qualche leggera ondulazione, un angolo sollevato da conteggi del cassiere o una sola piega leggera, anche centrale, che comunque non intacca la superficie di stampa.

La carta appare rigida, pulita e brillante, è visibile la lucentezza originale e gli angoli non sono arrotondati.

SPL – Splendido: biglietto che, nonostante abbia circolato e sia stato maneggiato, ha un magnifico aspetto.

Anche se ha subito l’oltraggio della piegatura, può avere solo due leggere pieghe a croce, o un massimo di tre, ma non profonde e comunque non così marcate da alterare o cancellare il piano di stampa.

La carta si presenta pulita e brillante, ma nel caso sia esente da grinze o pieghe, potrebbe mostrare i segni di ingiallimento del tempo, specialmente sui bordi.

In alternativa può presentare leggere scritte o piccole macchie.

BB – Bellissimo: questo è il grado più variegato e complesso della classificazione, perché qui rientra, o viene fatta rientrare, la maggior parte dei biglietti in circolazione.

Un biglietto BB, pur presentando evidenti tracce di circolazione, deve però risultare ancora attraente.

Può avere numerose pieghe, alcune anche profonde, che comunque non provocano buchi nella carta.

La carta può avere raccolto residui di sporco, presentare sbavature o colori leggermente sbiaditi, e può anche avere perso la sua naturale consistenza e rigidità.

I lati mostrano segni di usura e possono anche presentare strappi di lieve entità, ma non mancanza di porzioni seppur piccole di carta.

I colori sono ancora nitidi, anche se si è persa parte della brillantezza.

Le eventuali riparazioni o ricostruzioni non devono riguardare la regione della stampa.

MB – Molto Bello: oltre ai difetti già descritti per gli esemplari BB, il biglietto presenta numerosi evidenti segni di circolazione, e quindi di consunzione, con macchie, scoloriture o scritte indelebili.

Può essere stato riparato con nastro adesivo e presentare pieghe profonde che hanno provocato piccoli buchi nei punti di giunzione.

Ai bordi possono essere presenti strappi, con eventuali carenze di piccole porzioni di carta, che comunque non riguardano la parte stampata.

Italia 500 lire
Italia 500 lire

Banconote italiane

La Banca d’Italia, a partire dagli anni ottanta modifica la consuetudine di stampare sulle banconote la data del decreto di emissione; viene sostituita da una lettera inserita nella serie alfanumerica.

La lettera che identifica il decreto di emissione è sempre la seconda della serie alfanumerica. Ad esempio il numero di serie BA 123456 C, la data del decreto di emissione è rappresentato dalla lettera A.

Andrea e Irene